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Il 16 settembre l’INGV presenta lo stato di avanzamento del progetto ISHM e avvia il confronto con istituzioni e comunità tecnica

Il 16 settembre 2025 l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ospiterà presso la sede di Via di Vigna Murata a Roma il Meeting con gli Stakeholder dedicato al nuovo Modello di Pericolosità Sismica per l’Italia (ISHM – Italian Seismic Hazard Model). L’appuntamento rientra nel percorso avviato dal Centro di Pericolosità Sismica (CPS) dell’INGV per sviluppare una nuova versione del modello nazionale, destinato a diventare un riferimento essenziale per l’aggiornamento delle normative tecniche, per la pianificazione territoriale e per le strategie di prevenzione e mitigazione del rischio sismico.

L’interazione con gli stakeholder rivestirà un ruolo centrale nel processo di realizzazione del modello, con l’obiettivo di garantire che i risultati possano essere efficacemente applicati nelle attività operative, tecniche e decisionali.

La giornata si aprirà con la registrazione dei partecipanti e con i saluti istituzionali dei rappresentanti di INGV, DPC, CSLP, ReLUIS ed Eucentre. Seguiranno interventi dedicati alla presentazione del CPS, allo stato dell’arte dei modelli PSHA in Italia e alla struttura del progetto ISHM. La prima parte del programma includerà inoltre contributi sui diversi approcci alla modellazione della sismicità: cataloghi, smoothed seismicity, modelli a sorgenti areali e basati su faglie, integrazione di dati geodetici e modelli dedicati alle aree vulcaniche.

Nel pomeriggio si terrà una sessione specificamente rivolta agli stakeholder, focalizzata sul ruolo delle istituzioni e delle comunità tecniche nell’utilizzo dei modelli di pericolosità sismica. Verranno illustrate le funzioni del Dipartimento della Protezione Civile, le implicazioni per le Norme Tecniche per le Costruzioni, gli approcci della moderna ingegneria sismica e le possibili interazioni tra PSHA e strumenti normativi. La discussione finale offrirà uno spazio di confronto sulle esigenze applicative e sulle prospettive del nuovo modello nazionale.

Il meeting rappresenta un momento chiave per assicurare un processo partecipato e trasparente, volto allo sviluppo di una mappa di pericolosità aggiornata e utile per la riduzione del rischio sismico nel Paese.

Programma della giornata